Generazione Erasmus in chiave "Libellula"

Lo sapevate che Libellula è ente ospitante per tirocini Erasmus+?! No? Allora leggete l'articolo scritto dalla nostra collaboratrice Serena Bonato per scoprire questo programma e le sue tante opportunità!

In un periodo di crescente scetticismo verso l’Unione Europea, un dato importante emerge dal referendum britannico del 23 giugno favorevole all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. La maggioranza dei giovani under 35 e soprattutto dei giovanissimi (18-­24) ha votato per il remain, ovvero per rimanere all’interno del progetto d’integrazione europea che ha garantito più di mezzo secolo di pace nel vecchio continente. Questo può dipendere dal fatto che essi si sentono più europei rispetto alle generazioni precedenti, essendo nati e cresciuti in un’Europa senza confini interni, ne condividono i principi fondamentali e desiderano migliorarla. La generazione Erasmus è espressione di questa consapevolezza e di un programma formativo di successo, seppur ancora marginale. Dal 1987, infatti, sono circa tre milioni i giovani che hanno potuto svolgere un periodo di formazione universitaria o professionale in un paese dell’Unione Europea diverso da quello d’origine, ricevendo una borsa finanziata dalla Commissione Europea, all’interno del programma Erasmus. Da questi scambi ne sono tornati come cittadini europei più consapevoli con un ricco bagaglio di conoscenze, abilità, esperienze e amicizie multiculturali. Anche alcuni dei collaboratori dell’Associazione Culturale “Libellula” hanno svolto un periodo Erasmus in Spagna, Inghilterra, Austria, Lituania, Estonia e Francia.

Ampliato nelle possibilità e nei fondi per il periodo 2014­-2020, il programma Erasmus+ per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport incoraggia la mobilità dei cittadini europei per migliorare le competenze e le prospettive professionali. Essendo una nuova e giovane realtà in crescita che promuove l’intercultura e l’integrazione, l’Associazione Culturale Libellula dal 2015 è accreditata come organizzazione ospitante in ambito Eramsus+, ovvero può ospitare giovani cittadini europei per un’esperienza di tirocinio semestrale presso la sua sede di Venezia-­Mestre.

Le prime ad avvalersi di questa opportunità, rivelatasi un successo per le tirocinanti, l’Associazione ed i suoi utenti, sono state nel 2015 Antonia Žamić e nel 2016 Lucy Monteith. Entrambe hanno segnalato di aver ricevuto assistenza prima della partenza e di essere state accolte con entusiasmo dalle coordinatrici e dai collaboratori dell’Associazione, soprattutto da Luna Checchini responsabile dello scambio, che le hanno aiutate ad ambientarsi e ad inserirsi gradualmente nelle iniziative educative. Inoltre hanno potuto usufruire di lezioni settimanali di italiano offerte dall'Associazione per migliorare le loro capacità linguistiche. Per capire la generazione Erasmus in chiave “Libellula” vi proponiamo le loro storie.

Antonia Žamić è una ventiseienne croata neolaureata magistrale in lingua italiana ed ungherese presso la Facoltà di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Zagabria in Croazia. Prima dell’esperienza a “Libellula”, Antonia ha partecipato a diversi campi di volontariato, ha vissuto per un periodo a Budapest e a Bari nell’ambito del suo corso di studi. L’ambizione di Antonia è quella di diventare insegnante e per fare esperienza ha deciso di svolgere un tirocinio Erasmus+ presso la nostra Associazione nel periodo marzo-­settembre 2015. La sua passione per l’Italia e la lingua italiana l’hanno portata ad acquisire nuove abilità nell’insegnamento e ad affrontare sfide delle quali pensava di non essere capace, come lavorare con un gruppo di 25 bambini. Antonia si è infatti occupata dei centri estivi al Centro Culturale Candiani di Mestre, di attività di segreteria, ed ha tenuto una lezione sulla figura della donna nei Balcani occidentali. “L’esperienza a Libellula è stata molto positiva, oltre le mie aspettative” spiega Antonia, “sono grata di aver avuto l’opportunità di lavorare in un ambiente così piacevole e di aver acquisito molte capacità che mi saranno utili in futuro”.

Lucy Monteith è una ventiduenne anglo­-canadese studente di lingua e cultura tedesca ed italiana presso la Facoltà di Lingue Straniere e Studi Europei dell’Università di Bath in Inghilterra. Come Antonia, anche Lucy ha fatto esperienza all’estero prima di approdare a “Libellula”; ha infatti trascorso un anno in Canada dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore. All’interno del proprio percorso di studi ha deciso di svolgere due periodi all’estero per migliorare le proprie competenze linguistiche e abilità d’insegnamento, nonché per ampliare le prospettive professionali al termine degli studi.

Ha lavorato come assistente linguistico presso una scuola secondaria ad Amburgo, in Germania, e da marzo 2016 è tirocinante presso la nostra Associazione grazie al programma Erasmus+. Ha scelto Libellula per fare un’esperienza lavorativa in una realtà d’insegnamento diversa da quella scolastica, per la vicinanza a Venezia - una delle sue città preferite - e per la possibilità di scoprire la cultura e lo stile di vita italiano ...soprattutto viaggiando nei fine settimana! Nel suo semestre di tirocinio, Lucy si sta principalmente occupando dell’insegnamento della lingua inglese attraverso laboratori per bambini, lezioni individuali e centri estivi. Ritiene l'esperienza utile, piacevole e gratificante, che l’ambiente lavorativo di “Libellula” sia aperto ed accogliente con colleghi che le sono di sostegno. Riguardo il tirocinio spiega che “è una sfida che ti spinge a svilupparti professionalmente e come persona, hai l’opportunità di vedere diversi ambienti lavorativi e apprendere competenze trasversali che rappresenteranno un vantaggio nel tuo profilo professionale”. Afferma inoltre che l’Erasmus+ “è un’esperienza formativa che ti fa comprendere a pieno l’Europa, le altre culture, le persone, e ti fa crescere personalmente” fornendoti il supporto finanziario senza il quale difficilmente Lucy, Antonia e molti altri giovani europei non avrebbe potuto intraprendere quest’avventura.

L’Associazione è entusiasta delle sue tirocinanti e si augura in futuro di ripetere l’iniziativa, contribuendo ad allargare la generazione Erasmus... in chiave “Libellula”.

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